Il fatto di non sentirsi abbastanza, abbastanza bravo/a, capace, valido, meritevole di amore o di qualsiasi altra cosa… è purtroppo una sensazione che ci si porta con se, come un’impronta nella nostra anima, e che inconsapevolmente influenza la nostra capacità di sentirci bene con noi stessi e di attrarre quindi (per la Legge di Attrazione) quelle esperienze positive corrispondenti, come delle relazioni positive e salutari sia in amore che in amicizia, oppure come un lavoro in cui ci sentiamo appagati o anche la nostra capacità di essere indipendenti sia emotivamente sia in alcuni casi anche economicamente… e così via.

Questi pensieri, o meglio cose in cui crediamo, vengono generate in particolare nei primi anni della nostra infanzia, in seguito ai condizionamenti dell’ambiente che ci circonda ma soprattutto quello famigliare, e rimangono impresse nel nostro subconscio, regolando così il nostro modo di comportarci in determinate situazioni e di sentire, nonché la nostra capacità di volerci bene e metterci al primo posto, di stabilire ‘confini’ salutari nei rapporti interpersonali, e di riconoscere quindi il nostro valore. Tutto ciò che abbiamo vissuto e assorbito in particolare entro il primo decennio della nostra vita ha contribuito quindi a generare quelle che vengono chiamate ferite dell’anima (o ferite emotive).

Ecco perché, se vogliamo cambiare come ci sentiamo, come stanno le cose nella nostra vita e ciò che attraiamo, è così importante iniziare lavorare su di sé e andare al proprio interno per sradicare tutte quelle cose, pensieri limitanti (che quindi non ci sono di aiuto ma di ostacolo), credenze e storie che continuano ad essere attive nel nostro subconscio e sostituirle con pensieri salutari, nuove storie positive e di amore verso noi stessi. Questo lavoro sulle ferite dell’anima è anche quello che viene chiamato ‘shadow work’ ovvero ‘lavoro sulle proprie ombre’: in questo lavoro interiore si vanno infatti a ‘portare alla luce‘ quelle parti di noi, della nostra anima, che necessitano appunto di essere rivisitate e ‘guarite’, per poter cambiare profondamente sia le nostre dinamiche interne che di riflesso quelle che avvengono all’esterno.

Ciò che voglio ricordarti è che per tua natura, come anima prima di tutto, sei già valido e meritevole, di vivere esperienze positive, di ricevere amore, di fare nella vita ciò che più ti piace ed essere pagato per tue capacità e unicità, senza dover dimostrare il tuo valore sacrificando la tua salute mentale, emotiva e fisica. Sei già pieno e completo e sei già perfetto/a così come sei...

Tutto questo è stato solo dimenticato e sommerso sotto tutta una serie di condizionamenti che per forza di cose hai assorbito nel corso della tua vita. Però voglio anche dirti di non crucciarti particolarmente per questo, perché tutti, a diversi gradi, vivendo questa esperienza come umani, abbiamo al nostro interno delle ‘ferite’ che ci portiamo dentro. E non importa chi o cosa le abbia generate in passato, ma è nostro il compito e la responsabilità, nel presente – se vogliamo smettere di soffrire e iniziare a vivere una vita che rispecchi la nostra vera natura (quella della nostra anima), ovvero quella di amore, di benessere, di pienezza e felicità… – di guardarci dentro e portare amore in quelle parti dentro di noi che abbiamo messo da parte e noi stessi abbandonato, proprio perché ancora ci fanno soffrire. Quindi non avere paura di andare al tuo interno, perché non c’è niente di brutto che potresti trovare: ci sono solo dei frammenti della tua anima (di te) che non vedono l’ora di ricevere il tuo amore e la tua attenzione per poter essere reintegrati dentro di te, ovvero perché tu possa ritornare in unione e allineamento con la tua anima.

E come iniziare a fare questo lavoro in modo pratico? Come puoi sentirti di nuovo abbastanza e meritevole?

La prima cosa è la consapevolezza di quello che succede al tuo interno. Non si può cambiare quello che non si conosce: quindi il mio consiglio è quello di iniziare ad osservarti. La meditazione è un ottimo strumento per portare questa consapevolezza nella tua vita.

La seconda cosa che può veramente fare la differenza, e l’ho sperimentato sulla mia pelle, è quella di imparare ad amarti. La pratica di self-love, ovvero la pratica di volersi bene, sembra una cosa banale ma non lo è: tanto semplice da dire ma è forse una delle cose più difficili da mettere in pratica, giorno dopo giorno.

Volersi bene significa sapersi amare ed accettarsi in ogni situazione, quando stiamo bene e quando soffriamo; quando ci troviamo in situazioni in cui subiamo delle ingiustizie e ancora di più quando siamo noi a commettere degli sbagli (e spesso siamo i nostri peggiori giudici). Quando ci svegliamo con il piede sbagliato la mattina o quando la nostra giornata non va con avremmo sperato; quando dobbiamo fare delle scelte di vita significative per cambiare la nostra situazione o quando scegliamo di lasciar andare situazioni o persone che sentiamo che non fanno bene alla nostra salute o che non ci corrispondono più; quando scegliamo di rispettare il nostro corpo e riposarci, piuttosto che uscire o continuare a lavorare fino allo sfinimento; quando dobbiamo dire di no a una persona a cui vogliamo bene o a qualcun’ altro… e a volte in riposta riceviamo una critica, un rifiuto, una reazione aggressiva o un abbandono fisico o emotivo; quando scegliamo di essere noi stessi anche quando qualcuno vorrebbe che fossimo diversi da come siamo…

Volersi bene significa scegliere di mettere se stessi al primo posto, non in maniera egoistica come ad alcuni occhi inconsapevoli potrebbe sembrare (e questo poco importa), ma in maniera ‘egoistica-salutare’: perché sei abbastanza, sei già meritevole, sei capace e sei perfetto così come sei e hai tutto il diritto di essere te stesso, di stare bene e di vivere la vita che più desideri.

Ricordati di surfare sempre buone vibrazioni.

#surfingoodvibes

Namasté 🙏🏻✨🌊

Federica

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