Oggi voglio parlarvi della tanto nominata Mindfulness.

Sono felice di scrivere di questo argomento perché nel corso di formazione in che sto facendo a proposito, ho ritrovato ciò che in questi anni ho appreso per conto mio attraverso i vari coach, lo yoga e la meditazione.

Dieci anni fa quando andavo a lezione di hata yoga, il mio maestro mi aveva insegnato attraverso la pratica e la meditazione gli stessi preziosi principi, senza mai nominare la Mindfulness, probabilmente perché in Italia non era ancora così conosciuta come lo è oggi: quindi nel dubbio che questo termine oggi sia forse un pò abusato in generale, vorrei soffermarmi più che su delle tipiche (passatemi il termine) ‘nozioni pubblicitarie’ che trovate spiattellate a destra e a sinistra, che cosa significa la mindfulness nel quotidiano, per il proprio benessere e per la propria evoluzione personale.

Brevemente, la parola mindfulness si traduce in italiano con il concetto di consapevolezza. Praticare la consapevolezza, significa prestare attenzione al momento presente, al qui e ora e sopratutto senza giudizio (questo ve lo spiego dopo).  

Perché la consapevolezza è importante nella vita di tutti giorni?

Spesso ci capita di andare in giro con il pilota automatico inserito… e non sto parlando di macchine. 

Sto parlando di noi, delle persone… e del fatto che molte volte ci troviamo a reagire a delle situazioni più che ad agire. Oppure ci perdiamo in pensieri passati o futuri che condizionano il nostro modo di vedere e vivere il presente, e che senza rendercene conto influiscono sul nostro benessere emotivo, per esempio sulla nostra autostima, oppure generando ansia e paura e a volte manifestando sintomi anche sul piano fisico. Quello che dico sempre a proposito, è che il corpo è lo specchio dell’anima

Se oggi oltretutto la mindfulness è citata e applicata ovunque per i suoi benefici in campo medico-scientifico, per esempio per la gestione del dolore, o nella psicologia e psicoterapia, nel campo dell’educazione, all’interno delle aziende ecc… ci sarà un motivo :)?

Essere consapevoli in ogni momento e in ogni azione, portare consapevolezza quando ci si rapporta ad altre persone o quando magari ci si trova ad affrontare dei periodi della vita piuttosto tosti, ci aiuta a mantenere il nostro equilibrio e il nostro benessere generale.

La consapevolezza ci aiuta a portare qualità nella nostra vita quotidiana, in tutti gli ambiti e a tutti i livelli… mentale, fisico e spirituale (mind-body-spirit).

Cosa significa allora essere consapevoli e come si fa a diventarlo?

Essere consapevoli significa diventare degli osservatori della nostra vita e anche se sembra contraddittorio, invece che farci alienare dalla realtà, ci permette di essere più presenti. E qui mi ricollego al principio del non-giudizio citato all’inizio. Come osservatori, non siamo più giudici ma diventiamo testimoni, e questo distacco, soprattutto nelle situazioni più complicate, non vuol dire ignorare o respingere quello che non ci piace, ma ci aiuta a vedere le cose da un’altra prospettiva e a gestire il tutto in modo più equilibrato.

La consapevolezza è anche utile per lavorare sugli schemi mentali passati che condizionano la nostra vita e la valutazione di noi stessi. Ci aiuta a metterci nella condizione di ritrovare il nostro stato di armonia naturale e allineamento con il nostro Sé superiore, con la nostra anima, con chi siamo veramente.

Per quanto riguarda il come si fa…

La pratica Mindfulness utilizza alcune meditazioni specifiche, come quella del respiro o del body scan, per citarne un paio… (e se pur derivanti dalla filosofia buddista, specifico che non hanno nulla a che vedere la religione!). Con questo corso che sto facendo, ho scoperto poi con mia piacevole sorpresa che anche lo yoga è integrato nelle pratiche di meditazione mindfulness, come forma di meditazione in movimento. 

Ad ogni modo, personalmente penso che delle diverse pratiche per sviluppare o migliorare il proprio focus, ovvero dell’attenzione, che è ciò che porta poi ad acquisire la propria consapevolezza, ognuno possa trovare la soluzione che meglio funziona per lei o per lui.

Per esempio io personalmente non mi siedo per un’ora consecutiva a meditare, ma preferisco dedicare alla meditazione 15-20 min ogni mattina, seguiti da qualche sequenza di yoga – saluto al sole o di respirazione (pranayama).. o ancora quando mi va faccio altri 10 minuti di meditazione durante la giornata… che trovo mi aiutino a portare chiarezza, concentrazione e consapevolezza nel mio percorso.

La cosa più importante, penso che sia la costanza nel dedicarsi a se stessi con queste piccole pratiche e ancora di più il portare la consapevolezza, in tutta la nostra giornata. Perché possiamo fare tutte le meditazioni più lunghe del mondo, o seguire i trend più fighi del momento o essere perfetti nella nostra lezione di yoga, ma se non portiamo lo stesso approccio nel quotidiano, credo che le pratiche in sé servano relativamente.

Quindi, spero che con questo articolo vi sia venuta un minimo di ispirazione per portare un pò più consapevolezza nella vostra vita e chiudo con un piccolo suggerimento:

puoi cominciare a migliorare la tua vita partendo dalle piccole cose, rimanendo presente nei piccoli gesti (per esempio quando mangi, quando guidi, quando ti lavi i denti…) o quando parli con qualcuno (invece che cazzeggiare con lo smartphone o darti alle pulizie in contemporanea) stai presente e soprattutto ascolta in modo attivo e aperto, senza partire con in mente preconcetti o aspettando solo il tuo turno per dire la tua. 

Be Mindful & #surfingoodvibes always

A presto 🙂

Fede

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